venerdì 14 aprile 2017

[Recensione] "La migliore delle vite" di David De Juan Marcos

Cari Lettori,
oggi vi voglio parlare dell'ultimo libro che mi ha tenuto compagnia. Un romanzo che può essere un ottimo trampolino di lancio per moltissime riflessioni sulla vita. Che aspettate?


La migliore delle vite
David De Juan Marcos




Editore: HarperCollins
Prezzo: Rigido 18,00 € 
Pagine: 382
Terminato di leggere il: 12/04/2017

Trama: È autunno quando Nicolás arriva a Cambridge dalla Spagna, e subito avverte qualcosa di magico e inafferrabile, un legame speciale con una città che è come una tavolozza di vetro e pietra, un arcobaleno velato. Conosce Pierre per caso, una domenica mattina, mentre corre tra alberi artritici avvolti in una nebbia azzurrina. Diventano amici. Ed è proprio Pierre a presentargli Lei, una ragazza danese inquietante e bellissima, circondata da un alone di mistero che ne accresce il fascino e rende quasi impossibile starle lontano. Quello che unisce i tre giovani è un rapporto profondo e superficiale al tempo stesso, fatto di segreti svelati a metà, di speranze condivise e di ferite che tuttavia non tolgono loro l'entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo.

Recensione

"Viviamo come se potessimo farlo due volte."

Parlarvi di questa storia non sarà facile così come non è stato facile affrontare questa lettura. Lo stile dell'autore è molto particolare: non riporta dialoghi espliciti, non troverete mai una discussione aperta, non si saprà mai nemmeno il nome di una dei personaggi principali. Il tempo è scandito da frasi brevi ma molto ad effetto che, vi dico con tutta sincerità, a tratti mi hanno disarmata e confusa. Si passa da un personaggio all'altro senza nemmeno rendersene conto e non solo...


Ma partiamo dall'inizio. Il protagonista, nonché narratore dell'intera storia, è Nicolàs. La narrazione ha inizio con il suo trasferimento a Cambridge dalla Spagna per seguire il college. Certamente non si aspetta tutto quel mondo nuovo e a colori che trova davanti ai suoi occhi. Una domenica mattina qualunque, per caso, conosce Pierre (l'affascinante e carismatico Pierre!) e tra loro si instaura subito un rapporto di forte amicizia. Sarà proprio Pierre a presentare Lei a Nicolàs. Ecco proprio quello che vi dicevo, Lei, l'innominata, la fémme fatale dell'intera storia, rincorsa all'infinito per mesi, anni e paesi. Lei.

Le vite di questi tre personaggi, così diversi eppure allo stesso tempo così simili, si intrecciano infinite volte! La storia è proprio questa, un continuo rincorrersi, trovarsi, riperdersi e ritrovarsi di nuovo. E, come vi anticipavo non solo nel tempo, ma anche nei paesi: il romanzo è infatti suddiviso in quattro macrocapitoli, uno per ogni città in cui Nicolàs andrà per incrociare la sua vita con quella di Lei e di Pierre. Cambridge, Roma, Amsterdam e Parigi.

"Dove vanno tutte le promesse che non manteniamo?"

Il romanzo ha molto da dare, dietro ogni parola e frase è nascosto un insegnamento più grande di noi! Erano secoli che non sottolineavo così tante frasi da un libro! Sapete quelle frasi da conservare gelosamente, capaci di farvi riflettere sulla vita? Ecco, questo romanzo ne è pieno. Ma le cose da conservare di questo libro sono molte di più: l'amore, l'amicizia, il mistero di una persona che se ne va, i ricordi di un uomo che ne ha sopportate troppe, la vita, il destino, quale strada da intraprendere, la paura della vita e della morte. Ma non voglio dirvi altro! Dovrete scoprirlo voi! 

L'autore è stata una bella scoperta, il suo stile è particolare e tale particolarità è studiata per riuscire ad entrare nel cuore del lettore, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più da questo romanzo. Non fraintendetemi, è riuscito ad emozionarmi, a tenere alta la mia attenzione e ad incuriosirmi ma la maggior parte delle volte ho avuto la sensazione di brancolare nel buio più completo. Saltare da una persona ad un'altra e da un argomento ad un altro mi ha confuso moltissimo e purtroppo questa è stata una nota negativa. 
L'autore mi ricorda moltissimo il grande Hemingway, che va dritto all'essenziale senza girarci troppo intorno e questa cosa, invece di velocizzare la lettura, è riuscita a rallentarla incredibilmente! 

"Nella vita come negli scacchi, bisogna avere pazienza. Anche se tutto diventa buio, bisogna aspettare che spunti il sole."

Penso che dobbiate assolutamente leggere questo libro, magari quando "sentirete" che sarà arrivato il momento giusto per riflettere sulla vita, così da poterne trarre il giusto insegnamento. E solo allora fermatevi sulla riva di un fiume e lasciatevi sopraffare da questa storia.

N.

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