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giovedì 26 dicembre 2013

Salotto Letterario #3 Intervista a Marika Cavalletto e Chiara D'Oria

Buon Pomeriggio Lettori!
Eccomi con un altro importantissimo appuntamento con il nostro Salotto Letterario, dove oggi incontreremo Marika Cavalletto e Chiara D'Oria, autrici di ''Lithium'' (qui trovate la mia recensione)

Siete pronti ad addentrarvi nella vita, nei sogni, e nei libri di Marika e Chiara!?!? Possiamo iniziare allora!

Benvenute Marika e Chiara su Leggere Per Sognare, e grazie mille per aver accettato questa intervista!

* Parlateci un po’ di voi: quali sono i vostri hobby, le manie, i sogni nel cassetto e quelli realizzati?

Marika = Frequento l’ultimo semestre del corso di Lingue e Culture per l’editoria e lo studio occupa buona parte della mia giornata, questo comunque non mi impedisce di coltivare la mia passione per la lettura, che ho sin da bambina. Inoltre amo viaggiare, cucinare e andare ai concerti dei miei artisti preferiti. Per quanto riguarda le mie manie, esattamente come Mya (una delle protagoniste del libro) sono una ragazza molto precisa ed organizzata, anche se Chiara direbbe che sono una maniaca dell’ordine. I sogni nel cassetto sono tanti, forse anche troppi. Al momento vorrei continuare gli studi, e quindi trasferirmi, all’estero (possibilmente Gran Bretagna) e magari, in futuro, diventare redattrice per una casa editrice. Per finire, i sogni realizzati? Lithium!
Chiara = Come Marika anche io studio alla stessa facoltà dell’università di Verona e al momento sono molto impegnata a preparare e a scrivere la tesi. Il mio hobby principale è la scrittura. Scrivo da quando ho otto anni e non mi sono mai realmente fermata. Amo leggere e comprare libri e per questo il mio portafoglio mi detesta! Amo molto anche la musica e suonare al pianoforte, anche se ormai non lo faccio più con troppa regolarità. Per finire amo viaggiare con tutta me stessa, al punto che spero di tornare presto in Gran Bretagna e cominciare una specialistica là. Manie? Dovrei fare la lista in ordine alfabetico! Quelle impossibili da nascondere sono: libri, serie TV e caffè!! Per il futuro in generale non ho piani, l’unica cosa certa è che vorrei continuare a scrivere. Infatti anche per me la pubblicazione di Lithium è stata il grande sogno di una vita che si realizzava!

* Oltre alla scrittura, posso facilmente intuire il vostro amore per la lettura! Qual è stato il primo libro che avete letto e quanti anni avevate? Qual è il vostro libro preferito? E l’autore? Quale libro ci consigliereste?
Marika = Il libro che mi ha iniziato alla lettura, da bambina, è stato Il Piccolo Principe, che io ritengo essere un capolavoro. Oggi leggo sia i grandi classici che gli autori contemporanei e il mio autore preferito è Fëdor Dostoevskij. Un libro che consiglierei è La Solitudine dei Numeri Primi di Paolo Giordano.
Chiara = La domanda più difficile in assoluto! Può sembrare strano, dato che mi professo una grande lettrice, ma non ho uno scrittore preferito. Posso affermare senza insicurezze che la saga di Harry Potter è stata quella che sin da subito mi ha avvicinato alla lettura, e per questo devo molto a J. K. Rowling. Per il resto, oggi leggo di tutto, tutti i generi e tutti gli autori; ci sono periodi in cui preferisco i gialli e altri in cui prediligo i classici (specialmente britannici); al momento il genere che mi ha rapito il cuore è il fantasy. Un libro che vorrei consigliare? Non saprei… Posso dire Lithium? Ahahahah! A parte gli scherzi, credo che tutti, almeno una volta, dovrebbero leggere Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

Passiamo ora a parlare di ''Lithium''

* Come e quando vi è venuto in mente di scrivere ''Lithium''?
Chiara e Marika: Lithium è nato da un sogno che Chiara ha fatto nel 2007, quando eravamo in terza superiore. La storia è stata poi sviluppata e cambiata nei diversi anni fino a diventare l’opera che è adesso.

* Cosa vi ha ispirato maggiormente durante la scrittura?
Chiara e Marika: Sinceramente non lo sappiamo! Ci sono molti autori (oltre alle serie Tv) che ci hanno insegnato ad amare il genere e molti altri che ci hanno insegnato a scriverlo. Di sicuro Buffy ha avuto un ruolo predominante nello sviluppare alcuni dei personaggi; per quanto riguarda gli scrittori, invece, sicuramente Anne Rice, ma anche tutte le saghe degli ultimi anni. Infine ci sono le canzoni che ascoltiamo, che ci ispirano nell’atto della scrittura stessa (ad esempio quelle dei Linkin Park, Sum 41, Evanescence, Within Temptation e anche Florence & The Machine).

* In quali circostanze sono nati i vostri personaggi e i loro mondi?
Marika e Chiara: Tutti i personaggi di Lithium hanno aspetti e legami con persone che fanno parte della nostra vita; poi le loro caratterizzazioni sono state comunque modificate, riadattate alla storia. Mya e Chrissie sono praticamente le nostre sosia, nonostante alcuni aspetti del loro carattere siano stati inventati. Katherine è nata così: severa, stanca, con quel carattere duro e provato, dopo i dieci anni di lavoro come cacciatrice. Nell’ultimo periodo l’abbiamo però umanizzata, in un certo senso, abbiamo cercato di spiegare come ella fosse prima che questo mondo la imprigionasse e i motivi che l’hanno resa così com’è. William è per Chiara il personaggio più facile e più difficile al contempo da scrivere. Chiara non ricorda come si è sviluppato, forse è sempre stato presente nella sua testa come l’uomo per lei ideale, un uomo che è stato creato o si è sviluppato anche grazie a reali esperienze di vita, ma anche così dannatamente perfetto nella sua complessità da non poter esistere. Per finire, Dorian è stato creato per Mya. Lui era l’unica persona in grado di conoscerla veramente, l’unica che fosse in grado di tenerle testa grazie al suo carattere forte ed ironico.

* Con quale personaggio siete particolarmente in sintonia? Quale vi somiglia di più? E perché?
Chiara e Marika: Mya e Chrissie sono intimamente legate a noi: pensano come noi, agiscono come noi e vivono una vita parallela alla nostra. La differenza? Loro hanno il Destino contro.
Chiara: Chrissie mi assomiglia più di quanto non vorrei. I suoi pensieri sono i miei, così come anche ogni suo minimo e fastidioso difetto. Scriverla è stato un’auto-critica continua. Naturalmente le esperienze sono molto diverse, ma in ognuna di essere c’è un qualcosa di familiare che l’avvicina a me.
Marika: Condivido praticamente tutte le passioni di Mya e in lei c’è la mia parte razionale. Quello che le invidio è la svolta che è riuscita a dare alla sua vita e il coraggio che ha trovato dentro di sé per cambiarla.

* Quale autore/autrice vi ha spronato nell'iniziare questa avventura da scrittrici?
Chiara: Ho iniziato a scrivere quando avevo otto anni. Il mio primo libro (così lo chiamavo io, anche se era composto solo da quattro facciate) era un fantasy-storico, legato alle avventure di questa bambina nell’Antico Egitto. Non ho la più pallida idea del perché abbia improvvisamente deciso di iniziare questa avventura, né chi sia stato l’artefice che mi ha spronato a seguire questa mia passione!
Marika: Ho iniziato a scrivere a sedici anni, quando Chiara mi ha proposto di diventare co-autrice del romanzo che sarebbe poi diventato Lithium. Non mi sono però mai lasciata influenzare dagli autori che leggo, scrivo semplicemente nel modo che ritengo più adatto a comunicare le emozioni dei personaggi.

* Come affrontate questa nuova vita alle prese con lettori, fan, e case editrici?
Marika e Chiara: Per cominciare dovremmo dire che non siamo ancora completamente consapevoli del fatto di aver pubblicato un libro. Questo è stato un sogno per così tanto tempo che ci è difficile ora comprendere che è stato realizzato! Interviste, recensioni e presentazioni sono tutt’ora novità, novità piacevoli, entusiasmanti ed incredibili. Sicuramente la cosa che ci ha maggiormente stupito ed eccitato è stato il fatto che altre persone abbiano realmente deciso (di loro spontanea volontà) di leggere il libro, di amarlo, quando, fino a qualche mese fa, lo leggevano solo i nostri più cari amici.

* Quale è stata la cosa più bella che vi è stata detta o scritta da un lettore che ha letto il vostro lavoro, e quale la più brutta?
Chiara e Marika: Naturalmente sono molte le persone che ci hanno reso felici tramite una recensione o anche un semplice commento. Amiamo soprattutto quando i lettori s’innamorano dei nostri personaggi, perché in un certo senso si legano anche a noi come scrittrici. La cosa più brutta che ci è stata detta? Forse una recensione scritta qualche giorno fa da una blogger, la quale ha criticato alcuni aspetti del libro del tutto inesistenti, come se non avesse afferrato a pieno il significato del testo o come se, peggio ancora, non lo avesse letto davvero!

* A che genere di pubblico consigliereste il vostro libro?
Marika e Chiara: Lithium non è stato scritto solo per alcune persone. Logicamente gli amanti del genere paranormal romance o urban fantasy lo apprezzeranno, ma il nostro è un libro anche ironico e in alcune scene anche molto profondo. In generale lo consigliamo a chi ama ridere ed affezionarsi ai personaggi, a chi cerca qualcosa di alternativo.

* Quali programmi avete per il vostro futuro? E per quello da scrittrici?
Chiara e Marika: Per quanto riguarda il nostro futuro da studentesse, entrambe vorremmo trasferirci e studiare all’estero, finendo per lavorare nel campo editoriale; d’altra parte, continueremo a scrivere! Al momento, oltre alla saga di St. Jillian, è in fase di preparazione un altro romanzo, di cui forse è ancora troppo presto parlare!

* Quando potremo vedere la pubblicazione del continuo della serie di ''Lithium''? Siamo curiosissimi!!!
Marika e Chiara: Lo schema di Iridium, il secondo libro della quadrilogia, è già stato deciso e al momento l’opera è in fase di scrittura. A causa dei tantissimi impegni (fra cui la futura laurea a marzo), non siamo ancora certe di quanto altro tempo ci vorrà per terminarlo, sicuramente verrà pubblicato nei primi mesi del 2014. La data esatta inoltre dipende anche da quanto si prolungherà la scrittura dell’altro nuovo, misterioso romanzo.

* Volete aggiungere qualcosa?
Chiara e Marika: Naturalmente vorremmo ringraziare il blog e soprattutto Nicole per esserci stata così vicina in questo periodo. Inoltre ci auguriamo che Lithium vi sia piaciuto e che i lettori della saga continuino ad aumentare, in modo che St. Jillian diventi una casa anche per tutti voi!

* Volete fare un saluto ai lettori di Leggere Per Sognare?
Chiara e Marika: Con la speranza di risentirci presto, vi auguriamo una buona lettura e vi ringraziamo tantissimo per averci seguito in questa nostra avventura.

Grazie mille per avermi concesso questa curiosa intervista! Buon Lavoro! 

Spero tanto che questa intervista vi abbia entusiasmato quanto me, e che presto leggiate il romanzo di Chiara e Marika, sempre che non l'abbiate già fatto!!!!

Buona Lettura e Un Grazie ad entrambe!

N.

giovedì 24 ottobre 2013

Salotto Letterario #2 Intervista a Ilaria Pasqua

Buon Pomeriggio Lettori!
Eccomi con un altro importantissimo appuntamento con il nostro Salotto Letterario, dove oggi incontreremo Ilaria Pasqua, autrice di ''Le Tre Lune di Panopticon'' (qui la mia recensione) e de ''Il Giardino Degli Aranci'' (qui).

Siete pronti ad addentrarvi nella vita, nei sogni, e nei libri di Ilaria!?!? Possiamo iniziare allora!

Benvenuta Ilaria su Leggere Per Sognare, e grazie mille per aver accettato questa intervista!

* Parlaci un po’ di te: quali sono i tuoi hobby, le tue manie, i tuoi sogni nel cassetto e quelli realizzati?
Amo il cinema, se potessi mi ci barricherei dentro a vita. Riesco a vedere film su film senza stancarmi mai. Ovviamente leggere, barcamenandomi tra libri ed ebook. La musica, andare ai concerti è una delle cose che mi diverte e rilassa di più, e infine viaggiare, ovunque, ma più che hobby queste sono passioni, a dire il vero. Seguo una tonnellata di serie tv, sin troppe, e mi diverto a cucinare dolci, ma ultimamente non ho combinato proprio nulla su questo fronte, meglio l’inverno per accendere il forno :P Manie? Mi piace tenere tutto sotto controllo, programmo nei minimi dettagli le mie cose dandogli un ordine preciso, perché così sono sicura di riuscire a fare tutto ciò che voglio del mio tempo, sfruttarlo al massimo. Qualcuno direbbe (e lo dice) che sono un po’ ossessiva, ma in senso buono, dai (c’è un senso buono… vero? Vero?). Il sogno nel cassetto è sempre riuscire a fare della scrittura una professione. E mi piacerebbe tantissimo avere delle possibilità come sceneggiatrice, sono ancora agli inizi ma ho studiato ed è qualcosa che adorerei approfondire, visto quanto amo la settima arte. Ma in Italia, si sa, le possibilità sono piuttosto misere.

* Oltre alla scrittura, posso facilmente comprendere il tuo amore per la lettura! Qual è stato il primo libro che hai letto e quanti anni avevi? Qual è il tuo libro preferito? E il tuo autore preferito? Quale libro ci consiglieresti?
Difficile a dirsi, non è facile ricordare con precisione. Ho letto i classici libri per ragazzi come Piccole Donne e l’Isola del tesoro, poi una vagonata di Piccoli Brividi, a essere sincera. Ne andavo matta. Stessa cosa per i mitici libri del battello a vapore, collana arancione, bianca, qualsiasi mi capitasse a tiro. È incredibile che ne abbia ancora dei ricordi così vividi, ma soprattutto ricordo esattamente cosa provavo a vedere questa o quella copertina.

Passiamo ora a parlare dei tuoi libri!
* Quale libro hai scritto per primo? E in quanto tempo?
Il mio primissimo libro è Il bambino nascosto nel buio che uscirà in versione ebook per La Ponga Edizioni a febbraio. Ci ho messo più di sei mesi, ricordo. Era la prima storia compiuta su cui ho lavorato e stargli dietro è stato più difficile, anche a causa del lavoro. Il secondo Le tre lune, e il terzo Il giardino. Per questi ultimi due ci ho messo meno tempo del primo, ero un po' più esperta e avevo le idee più chiare, anche se il processo di scrittura finisce per essere sempre diverso, e forse dipende anche da questo il tempo impiegato. Il primo è nato come una sorta di puzzle, il secondo si è sviluppato da un idea ma ci ho messo di più a limarla per capire che mi diceva la mente. Il terzo è stato un volo nel nulla, ha preso forma piano piano, capitolo dopo capitolo, sembrerà strano a dirsi ma è stato quello che è uscito fuori con più facilità. I successivi volumi delle saghe hanno seguito il processo dei primi, si vede il più adatto per le due storie. L'ultimo, che ancora non ho fatto uscire, invece, è stato un lento lavoro di estrazione, una faticaccia inaspettata, mi sono spremuta per bene ma ne è valsa la pena. Ognuno perciò il suo processo. Strana cosa la mente.

* Cosa ti ha ispirato maggiormente durante la scrittura dei tuoi romanzi ''Le tre lune di Panopticon'' e ''Il giardino degli aranci''?
Non saprei dirlo con precisione, penso che le idee siano sempre frutto di tutto il bagaglio di letture e esperienze che ci costruiamo nel corso del tempo. Non c’è mai qualcosa di specifico, sono solo suggestioni raccolte dal mio sguardo e elaborate dalla mia mente dopo lunghi periodi di elaborazione. Alla fine ognuno di noi possiede una propria lente interpretativa della realtà, per questo ogni storia rappresenta qualcosa di unico.

* In quali circostanze sono nati i tuoi personaggi e i loro mondi?
L’idea e i personaggi de ''Le tre Lune di Panopticon'' sono nate mentre vagavo per una libreria della stazione, trascinandomi il trolley dietro. Mi è venuta l’idea della fuga delle parole e un’immagine della protagonista, poi per il resto, prima che trovassero un compiuto sviluppo, ci sono voluti mesi. Solitamente lascio l’idea libera di vagare per un po', e poi quando mi ci metto a lavorare trovo che di colpo ho le idee più chiare di quanto sperassi, come se fermentassero silenziosamente nell'attesa. Il giardino invece è nato diversamente, ero in montagna sempre a passeggiare (pare che camminare mi faccia bene :P) e ho visto Will con i suoi incubi intrecciati alle braccia, e mi ha dato angoscia, da questo ho cercato di individuarne il senso e la storia è nata così, il mondo ha preso una fisionomia che non mi aspettavo inizialmente.

* In quale dei due romanzi possiamo trovare la vera Ilaria?
Sono in tutti, penso sia normale nella scrittura. Frammenti di me sono sparsi ovunque. Ma sono solo frammenti.

* Con quale personaggio sei particolarmente in sintonia? Quale ti somiglia di più? E perché?
Sicuramente con Aria, mi piacerebbe assomigliarle, è una tosta e sa sempre quello che fare. Io quasi mai. O almeno mi piacerebbe essere così impulsiva, a volte penso davvero troppo. Ho un po’ di Sofia, quell'insicurezza a volte paralizzante, l’amore per i libri, lo starmene in un mondo tutto mio, e il riflettere sempre troppo sulle cose, ma non quell'egoismo e quello scappare dalle responsabilità. Di Aria, riflettendoci, ho davvero poco, è più ''un vorrei essere'' che ''un sono'', ma anche lei ha dei tremendi difetti che non desidero. Paradossalmente Will e Henry mi somigliano di più.

* Quale autore/autrice ti ha spronato nell'iniziare questa avventura da scrittrice?
Anche questa è una bella domanda. In realtà è stata l’Università. Un mio professore mi ha detto che avrei dovuto ''approfondire'' la scrittura ed è quello che ho fatto, più per curiosità che per altro. Mai avrei detto che sarebbe diventata così indispensabile.

* Come affronti questa nuova vita alle prese con lettori, fan, e case editrici?
Cerco solo di fare il mio meglio e di essere me stessa, accettando tutte le critiche per poter migliorare. Con le case editrici le cose sono più difficili, l’attesa di una ipotetica risposta è interminabile e mi uccide… per il mio primo libro è volato quasi un anno intero.

* Quale è stata la cosa più bella che ti è stata detta o scritta da un lettore che ha letto i tuoi lavori, e quale la più brutta?
Sicuramente che i miei libri sono originali e che rappresentano qualcosa di nuovo e fresco, proprio ciò che desideravo. O che hanno fatto vivere delle ore appassionanti lontani dalla realtà. Sono felice quando riesco a immergere i lettori nei miei mondi e a far sentire vicini i miei personaggi, è sempre questa la paura peggiore, che i lettori non li percepiscano come li percepisco io nella mia mente. La più brutta che non amano il mio stile, o che uso troppe virgole, ma il modo di scrivere rispecchia me stessa in tutto e per tutto, ed è qualcosa che non si può cambiare. Per fortuna non me lo dicono tutti, sennò impazzirei. Ma non critico affatto le critiche, scusa il giro di parole, alla fine penso sia sempre questione di gusti. E i gusti non vanno mai disputati! E poi è chiaro, si può sempre migliorare. Io credo di essere ancora in evoluzione, sono troppo giovane per stabilizzarmi.

* A che genere di pubblico consiglieresti i tuoi libri?
Dai 12 in poi. Non riesco mai a infilarli in una fascia di età precisa, perché io in quanto lettrice leggo proprio di tutto, senza soffermarmi troppo. Ci sono libri che considerano per ragazzini che adoro o che comunque meriterebbero altri scaffali (il pensiero va a Hunger Games che alla fine tratta un bel po' di tematiche adulte, nonostante il genere), perciò quanto è importante il target? Se dovessi ragionare da casa editrice direi: 12-18/20? È proprio difficile…

* Quali programmi hai per il tuo futuro da scrittrice?
Continuare a scrivere e migliorare. Lavorare bene sui sequel di queste due trilogie, soprattutto sulle due conclusioni che saranno quelle che mi daranno sicuramente più filo da torcere. E sperare che il mio nuovo lavoro, Susan & Susan, scritto negli scorsi mesi, faccia i primi passi da solo molto presto. Si incrociano poi le dita per tutto quello che non si può prevedere o controllare.

* Quando potremo vedere la pubblicazione del continuo delle serie da te create? Siamo curiosissimi!!!
Spero presto! Il secondo volume de Il giardino in realtà è pronto, il secondo de Le tre lune invece è ancora in scrittura. Ma visto che si devono sempre tentare tutte le strade possibili, aspetterò ancora qualche mese prima di decidere qualcosa di preciso. Non voglio essere avventata, ma comunque è sempre tutto in movimento.

* Vuoi aggiungere qualcosa?
Nulla! Solo ringraziarti ancora per la calorosa ospitalità tra le tue pagine e per il tuo forte supporto.

*Vuoi fare un saluto ai lettori di Leggere Per Sognare? 
Un saluto affettuoso a tutti i lettori di questo magnifico blog ;) Spero di non avervi annoiato troppo, ragazzi!!

Grazie mille per avermi concesso questa curiosa intervista! Buon Lavoro! 

Spero tanto che questa intervista vi abbia entusiasmato quanto me, e che presto leggiate i due romanzi di Ilaria, sempre che non l'abbiate già fatto!!!!

Buona Lettura e Un Grazie ad Ilaria!

N.

venerdì 20 settembre 2013

Salotto Letterario #1 Intervista a Barbara Schaer

Un caloroso benvenuto a tutti voi lettori nel mio Salotto Letterario, da oggi troverete una nuovissima rubrica dedicata agli autori che molto gentilmente mi permettono di far loro una piccola e preziosissima intervista!

La prima autrice che inaugura questa rubrica è Barbara Schaer, autrice di ''Alis Grave Nil'' (qui la mia recensione) e ''Onislayer'' (qui).

Siete pronti ad addentrarvi nella vita, nei sogni e nei libri di Barbara? Allora partiamo per questa nuova ed entusiasmante avventura!!! 

Benvenuta Barbara su Leggere Per Sognare, e grazie mille per aver accettato questa intervista!

Parlaci un po’ di te: quali sono i tuoi hobby, le tue manie, i tuoi sogni nel cassetto e quelli realizzati?
Ciao a tutti i lettori di Leggere per Sognare! Sono davvero felice di trovarmi qui con voi :)
Non sono molto brava a parlare di me... comunque ci provo :) Ho trent'anni e vivo a Genova, dove mi divido fra il lavoro, mio marito e le passioni a cui dedico tutto il tempo libero che posso. Leggere, scrivere e passare ore davanti a film e serie tv sono in assoluto i miei passatempi preferiti, ma adoro anche viaggiare, fare sport e cucinare. In generale mi considero una persona molto fortunata perché sono riuscita a realizzare tutti i sogni che avevo, tra cui anche avere la possibilità di dedicarmi alla scrittura. Se anche il mio futuro non cambiasse di una virgola dal presente sarei più che soddisfatta :)... in generale spero che la mia vita continui così com'è ora, e di avere la possibilità di continuare ad avere il tempo per tutte le piccole cose che mi piacciono.

* Oltre alla scrittura, posso facilmente comprendere il tuo amore per la lettura! Qual è stato il primo libro che hai letto e quanti anni avevi? Qual è il tuo libro preferito? E il tuo autore preferito? Quale libro ci consiglieresti?
Se non ricordo male il primo libro che ho letto è stato la Spada di Shannara, avrò avuto otto o nove anni e fino a quel momento non avevo mai apprezzato veramente la lettura. Bé, quel libro è stato davvero una rivelazione :) Non credo sarei in grado di trovare un libro preferito fra tutti quelli di cui mi sono innamorata... e neppure un solo autore! Di sicuro ho adorato Cime Tempestose, Fiesta, La fonte meravigliosa, ma anche la trilogia di Cassandra Clare, Shadowhunters-The Mortal Instruments, che ultimamente è diventata la mia droga... L'unico consiglio che mi sento di dare è di tenere sempre un libro in borsa, o anche più di uno, e di sperimentare tutti i generi senza pregiudizi :).

Passiamo ora a parlare dei tuoi libri!
* Quando e perché hai deciso di scrivere il tuo primo romanzo ''Alis Grave Nil''?
Fin da piccola scrivere è sempre stato uno dei miei passatempi preferiti, ma non sono mai riuscita a dedicarmici con costanza e il risultato erano tante storie scritte a metà :). La decisione di scrivere e portare a termine Alis Grave Nil è nata spontaneamente sul volo New York – Malpensa che mi riportava a casa dopo il viaggio di nozze... non so come sia capitato, in un certo senso credo che fosse venuto il momento giusto per farlo, o forse ero io a essere cresciuta abbastanza per riuscirci davvero :). La trama, invece, è nata e cresciuta piano piano, dopo molte rielaborazioni, l'unica idea certa che avevo riguardava la storia d'amore contrastata dei due protagonisti, in un certo senso credo che Sara ed Eric fossero sempre stati nel mio cuore.

* Cosa ti ha ispirato maggiormente durante la scrittura del romanzo ''Alis Grave Nil''? e per ''Onislayer''?
E' difficile dire che cosa mi abbia ispirato durante la stesura dei due romanzi... diciamo che non c'è stato nulla in particolare, ma hanno contribuito sia i romanzi letti durante il periodo in cui mi sono dedicata alla scrittura, sia la musica che ho ascoltato o le persone che ho incontrato. Per esempio durante la stesura di ''Alis Grave Nil'' ho ascoltato moltissima musica epica, tanto che quando mi ricapita di ascoltarla mi ricordo ancora cosa provavo mentre scrivevo di Eric, Sara e degli arcangeli, con ''Onislayer'', invece, tanta musica anni '80.

* In quale dei due romanzi possiamo trovare la vera Barbara?
Penso in entrambi, sia in ''Alis Grave Nil'' che in ''Onislayer'' si trova gran parte del mio essere me :). Alis è più introspettivo, quindi è più facile indovinare pensieri e riflessioni, ''Onislayer'' è più avventuroso, ma credo che si percepisca comunque quello che penso dell'amicizia o dell'amore, che in fondo è il tema principale di entrambi i romanzi.

* Con quale personaggio sei particolarmente in sintonia? Quale ti somiglia di più? E perché?
Alex è di sicuro il mio personaggio preferito, così forte, tenace e indomita... come si fa a non amarla? Pensare come lei, vivere le sue avventure mi diverte moltissimo, e sebbene non possa dire di assomigliarle, di certo nel suo carattere c'è qualcosa di mio. Tutto sommato credo che sia inevitabile inserire qualcosa di sé in ogni personaggio che si crea, magari una piccola sfumatura, o un'inclinazione che potrebbe rafforzarsi in determinate circostanze. In quanto a somiglianze, invece, credo che Sara sia il personaggio a cui mi avvicino di più, se non altro per la vena sognatrice e per tutte le sue idee sull'amore.

* Quale autore/autrice ti ha spronato nell'iniziare questa avventura da scrittrice?
Non credo ci sia un autore/autrice che mi abbia spinto a scrivere... semplicemente ho sempre desiderato scrivere, e ho sempre ammirato incondizionatamente chi riusciva a farlo :).

* Come affronti questa nuova vita alle prese con lettori, e fan? Come ti sei sentita, quando online sono apparsi i primi tatuaggi che le tue fan hanno iniziato a farsi con la scritta ''Alis Grave Nil''?
Ricevere i commenti dei lettori dei miei romanzi è davvero emozionante... ogni recensione che esce su Amazon o su un blog, ogni pensiero che mi arriva via Facebook o via mail, mi riempie di gioia e mi da tantissima carica :). Ovviamente ci sono anche i commenti negativi, com'è giusto che sia, e per quanto mi feriscano si impara molto anche dalle critiche quando sono costruttive. Per quanto riguarda i tatuaggi... bé, dire che ne sono lusingata è dire poco:). Ovviamente mi rendo conto che ''Alis Grave Nil'' è una frase bellissima di per sé, ma mi fa piacere sapere di aver contribuito a ispirare chi ha deciso di tatuarsela sulla pelle :).

* Quale è stato la cosa più bella che ti è stata detta o scritta da un lettore che ha letto i tuoi lavori, e quale la più brutta?
Il commento che mi ha fatto più male lo ricordo ancora benissimo... ''Alis Grave Nil'' aveva appena fatto la sua comparsa su Amazon e la prima opinione che ho ricevuto su un forum è stata negativa: diceva che Alis le aveva ricordato libri già letti e che non l'aveva emozionata. So che non si trattava di niente di tragico, ma essendo la prima opinione non l'ho presa benissimo. Per quanto riguarda i commenti positivi... ce ne sono molti che ricordo con grande emozione, specialmente quelli che mi fanno capire quanto il romanzo è entrato nel cuore di chi l'ha letto.

* Nel libro ''Onislayer'' si vede che hai dovuto lavorarci, ed immergerti in tutta quella cultura giapponese che in Italia non conosciamo, è vero? Ti è pesato in qualche modo questo dover ''studiare'' usanze, riti e tutto il resto? Cosa ti ha affascinato di più del Giappone?
Convivo con la cultura giapponese da un po' :P. Mio marito è per metà giapponese, quindi negli anni ho avuto modo di conoscere riti, leggende, curiosità e di prendere confidenza con questo mondo così diverso dal nostro. Per scrivere ''Onislayer'' ho dovuto ovviamente approfondire facendo ulteriori ricerche, ma è stato divertente più che pesante :).  L'immagine della sakura, dei ciliegi in fiore e dei petali che volteggiano nel vento, racchiude lo spirito del Giappone, mite e allo stesso tempo combattivo, poetico e guerriero, e credo sia la cosa che mi affascina di più in assoluto.

* A che genere di pubblico consiglieresti i tuoi libri?
Sicuramente a tutti quelli che amano l'Urban Fantasy. Poi credo che ''Alis Grave Nil'' sia adatto a un pubblico più giovane rispetto a ''Onislayer'', che può essere maggiormente apprezzato da chi cerca azione oltre alla storia d'amore.

* Possiamo sperare in un continuo di entrambi i tuoi romanzi!?!?!?
Sì, ci saranno :D. Ho iniziato a scrivere il seguito di ''Onislayer'' e sto pensando anche al seguito di ''Alis Grave Nil''...

* Vuoi fare un saluto ai lettori di Leggere Per Sognare?
Ciao a tutti e grazie di cuore a Nicole per avermi ospitata qui :) 

* Grazie mille per avermi concesso questa curiosa intervista! Buon Lavoro!

Spero che questa intervista vi abbia entusiasmato, conoscere un'autrice è davvero un grande privilegio!!!

Buona Lettura!

N.