giovedì 26 marzo 2020

[Segnalazione] "Il collegio dei segreti" di Paolo Arigotti

Cari Sognalettori,
oggi vi segnalo la pubblicazione del nuovo romanzo di Paolo Arigotti, "Il collegio dei segreti"
La storia ha lo scopo di restituire spazio e dignità ai tanti tedeschi (centinaia di migliaia) che ebbero il coraggio di opporsi ad Hitler, spesso pagando il prezzo più alto.

Parte dei ricavati delle vendite dell'anno 2020 saranno devoluti a favore delle strutture sanitarie impegnate nella lotta al virus, secondo una comune volontà dell'autore e della casa editrice (NON a pagamento).

Per il momento il libro sarà disponibile in formato cartaceo (l'e book uscirà in un secondo momento) presso tutti gli store on line e presso le librerie che, benché chiuse, continuano ad accettare ordini ed effettuano (spesso gratuitamente) consegne a domicilio.

Il collegio dei segreti
Paolo Arigotti






Editore: Onda D'Urto Edizioni
Genere: romanzo storico
Data di pubblicazione: 12/03/2020

Trama: E’ esistita una resistenza tedesca contro il nazismo? Se si, chi furono coloro che trovarono il coraggio di opporsi, spesso a rischio della vita propria e dei familiari? Un episodio noto alle cronache storiche, oggetto di film e libri di successo, fu la sedizione interna, sfociata nell’attentato alla vita di Hitler del 20 luglio 1944, ordita da ristretti circoli oligarchici e militari, con l’obiettivo di mettere fine ad una guerra ormai irrimediabilmente perduta. Nel rimandare ad altre e ben più degne analisi storiche dell’evento, quel che preme sottolineare è che furono tante le voci, individuali e collettive, che tentarono di levarsi contro Hitler, perfino nell’ambito di un regime oppressivo ed intollerante verso qualunque forma di deviazione rispetto all’ideologia ufficiale. L’opera che vi apprestate a leggere vuole, al di là della trama, restituire degna memoria a questi eroi, troppo presto dimenticati per ragioni politiche collegate alla storia tedesca ed europea del secondo dopoguerra. I personaggi e le loro vicissitudini, frutto della fantasia dell’autore, hanno lo scopo di dare a questi uomini e donne dimenticati un nome, un volto ed una storia; ogni riferimento a persone o fatti realmente esistiti o accaduti è del tutto casuale. Non si tratta di personalità straordinarie, ma di comuni individui, a volte semplici ragazzi e ragazze (una per tutte Sophie Scholl, giustiziata nel 1943), che maturarono la consapevolezza delle ingiustizie che venivano perpetrate attorno a loro. La vicenda inizia con un incontro, o meglio un ritrovarsi, tra due vecchie amiche, a distanza di anni da una serie di tragici eventi che le videro, loro malgrado, protagoniste. Si torna così indietro nel tempo, al 1936, subito dopo i giochi olimpici di Berlino, con l’arrivo nella capitale tedesca della piccola Edda e di suo padre, un diplomatico italiano inviato in Germania in virtù dei legami di amicizia con Galeazzo Ciano; la decisione del genitore di iscrivere la figlia – orfana di madre - in un collegio privato d’elite, dove vengono accolte ed istruite ragazze appartenenti alle famiglie della “Berlino bene” di quegli anni, si rivelerà fatale. L’altera ed enigmatica direttrice del collegio, la signorina Braun, è un’indiscussa autorità al suo interno, eppure nonostante guidi un’istituzione che opera grazie alla protezione di influenti esponenti del regime, ci sono piccoli episodi che lasciano intendere alla piccola Edda - e non solo a lei- che la donna non sia una convinta nazista. Edda stringerà amicizia con alcune allieve del collegio, tra cui Greta, figlia di un importante personaggio e suo fratello Mark, del quale finirà per innamorarsi; sarà grazie a lui che conoscerà il mondo dei giovani non allineati col sistema educativo nazista. Incontreremo anche la piccola Ariel, un'altra ospite del collegio, e due bambine di origine rom, Sabine e Kristal, sfuggite all’arresto ed alla deportazione; le loro vicende si incroceranno con quelle degli altri protagonisti. Al pari della direttrice, il professor Heinlein è in apparenza un fervente sostenitore del regime, ma rivelerà un volto del tutto diverso, così come Annelise, altra allieva del collegio, imparentata alla lontana con la famiglia Goebbels. Un cenno a Quinnici, collega di lavoro del padre di Edda, che collaborerà con quest’ultimo in un rischioso doppio gioco, che si rivelerà tragico per entrambi. Completano il quadro alcuni personaggi negativi (l’ispettore Volker e la governante Severa), per lo più servitori o delatori del regime, una specie molto diffusa all’epoca che, per tornaconto o semplice meschinità, avrebbero gettatovicini o conoscenti nelle maglie dell’apparato repressivo nazista. Alla fine di tormentate ed intricate vicende, coloro che sopravvivranno a guerra e persecuzioni faranno scelte profondamente diverse, inevitabilmente influenzate dai loro trascorsi.
Buona Lettura!
N.

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